Salta al contenuto principale

Train My Buddy

Da quando ho iniziato ad avere un ricordo consapevole di ciò che mi circondava, fino a oggi, ho visto cambiare profondamente molte idee che un tempo venivano considerate verità assolute e che oggi sappiamo essere superate.
 Le ricordo bene, perché le ho vissute in prima persona, e ogni volta che una di queste viene smentita mi sorprendo a pensare: chissà quali delle certezze di oggi, tra dieci anni, guarderemo con lo stesso stupore.

Proprio per questo motivo voglio soffermarmi su alcune credenze del passato che oggi sappiamo non essere corrette. In particolare, ce ne sono quattro che meritano attenzione, perché sono state a lungo date per scontate e continuano, in parte, a influenzare il modo in cui pensiamo e ci relazioniamo ai cani.

Vediamole insieme una per uno.

1- “I cani non possono mangiare carboidrati” 

Si pensava che il cane fosse quasi esclusivamente carnivoro.
Oggi sappiamo che il cane ha adattamenti genetici (es. amilasi), può digerire carboidrati cotti, patate e riso, se ben preparati, sono tollerabili.

In particolare, ricordo che si dicesse che i cani non potessero mangiare le patate. Il mio primo cane, Lady, non ne ha mai conosciuto il sapore. 

Dal punto di vista evolutivo, il cane si è adattato a convivere con l’uomo per almeno 15–30 mila anni.
Durante questo processo, ha sviluppato adattamenti genetici specifici alla dieta umana, che il lupo non possiede.

Uno dei più importanti riguarda proprio la digestione degli amidi.

Studi di genomica comparata (Axelsson et al., Nature, 2013) hanno mostrato che i cani possiedono un numero maggiore di copie dei geni AMY2B (amilasi pancreatica), e un’espressione più efficiente di enzimi coinvolti nella digestione degli amidi (maltasi, saccarasi).

In pratica, il cane è biologicamente in grado di digerire carboidrati, a differenza del lupo.
 Una patata cotta, senza sale, senza spezie e senza grassi aggiunti, risulta quindi digeribile per lui.

Ovviamente con questo non intendiamo dire che il cane possa mangiare solo carboidrati o che possano rappresentare la base della dieta.

Nel caso avessi scelto di dare al tuo cane una dieta casalinga, la cosa migliore da fare è che tu ti rivolga a un/una nutrizionista per crearla su misura per il tuo cane. 

2- “Fare una cucciolata protegge dai tumori”

Per anni si è diffusa la convinzione che far fare una gravidanza a una cagna riducesse il rischio di tumori mammari o uterini.
Oggi sappiamo che non è così.

Cosa dice la scienza

  • Tumori mammari:
    Studi veterinari (Martinez et al., Journal of Veterinary Internal Medicine, 2020) mostrano che il rischio di tumore mammario nelle femmine non dipende dalla gravidanza, ma dal numero di estri (cicli sessuali) non coperti e dall’età.

    La sterilizzazione precoce (prima del primo calore) riduce significativamente il rischio.
    La gravidanza non ha effetto protettivo reale: la cagna che ha avuto una cucciolata può comunque sviluppare tumori mammari.
  • Tumori uterini e ovarici:

    La gravidanza non previene patologie come piometra o tumori ovarici.
    L’unico vero fattore preventivo è la sterilizzazione, che rimuove completamente l’organo a rischio.

 

Anche qui, la mia Lady può portare la sua testimonianza. Convinti di questa affermazione, Lady ha avuto una cucciolata all’età di quattro anni. Più tardi ha comunque sviluppato dei tumori mammari che abbiamo dovuto esportare chirurgicamente.

3- “Il cane deve avere una cucciolata per stare bene”

Questa convinzione che il cane soffra a non diventare genitore è puramente una proiezione umana.

I cani non hanno un bisogno psicologico di maternità e non provano “frustrazione” se non si riproducono.

Nel cane non esiste un desiderio cosciente o motivazionale di riproduzione paragonabile a quello umano.

Dal punto di vista neurobiologico il comportamento materno nel cane è ormonalmente indotto, non psicologicamente desiderato. Viene attivato principalmente da progesterone, prolattina e ossitocina, e cessa progressivamente con il calo di questi ormoni.

 In assenza di gravidanza, quel comportamento semplicemente non viene attivato.
Non resta “frustrazione”, perché non esiste l’aspettativa.

Affinché un individuo provi frustrazione per qualcosa che “non accade”, servono capacità di anticipazione simbolica, rappresentazione mentale di uno scenario alternativo, confronto tra “ciò che è” e “ciò che avrebbe potuto essere”.

Queste funzioni dipendono in larga parte dalla corteccia prefrontale associativa, che nel cane è presente ma non supporta pensiero astratto, progetti futuri o desideri narrativi.

 Il cane non può desiderare una cucciolata che non ha mai avuto.

4- “Il cane deve mangiare solo una volta al giorno”

Per molti anni si pensava che somministrare un solo pasto al giorno fosse la norma e persino ideale, soprattutto nei cani adulti.
Oggi sappiamo che questa convinzione è riduttiva e non tiene conto delle differenze tra individui e razze.

Infatti:
  • Il cane ha un tratto gastrointestinale relativamente lungo, ma non è progettato per pasti enormi e unici.

  • Pasto singolo → picco di nutrienti e insulina → rischio di stress digestivo e aumento della fame tra un pasto e l’altro.

  • Studi nutrizionali mostrano che la digestione e l’assimilazione di carboidrati, proteine e grassi possono essere più efficienti se il cibo è distribuito in due o più pasti.

Età e razza contano
  • Cuccioli e cani giovani: hanno bisogno di più pasti piccoli per sostenere crescita, sviluppo osseo e metabolismo accelerato.

  • Cani adulti di piccola taglia: spesso tollerano meglio 2-3 pasti piccoli rispetto a uno solo grande.

  • Cani grandi o giganti: attenzione a evitare pasti troppo abbondanti che aumentano il rischio di torsione gastrica. Meglio 2 pasti ben distribuiti.

Vantaggi pratici della suddivisione dei pasti
  • Riduce la fame e l’ansia da cibo tra un pasto e l’altro.

  • Aiuta a mantenere livelli di energia più stabili.

  • Permette di controllare meglio il peso corporeo e prevenire obesità.

  • Favorisce l’inserimento di alimenti umidi o supplementi nella dieta in modo equilibrato.

Oggi la raccomandazione più diffusa tra veterinari e nutrizionisti comportamentali è:

Personalizzare il numero di pasti in base a età, taglia, metabolismo e stile di vita del cane.

Per alcuni animali basta un pasto, per altri due (o più) pasti piccoli migliorano benessere, digestione e gestione comportamentale.

Ovviamente, Lady mangiava una volta al giorno! 

5- “Unire crocchette (mangime secco) a carne in scatola (mangime umido) è poco digeribile”

Questa convinzione deriva da un’idea intuitiva: il mangime secco impiegherebbe molto più tempo a digerirsi rispetto a quello umido, e mescolarli porterebbe a fermentazioni o problemi gastrointestinali.

Gli studi nutrizionali e veterinari più recenti mostrano invece che:

  1. Il cane è fisiologicamente in grado di digerire alimenti misti

    Il suo tratto gastrointestinale produce enzimi capaci di processare contemporaneamente carboidrati, proteine e grassi.
    L’aggiunta di umido al secco non rallenta significativamente la digestione, né aumenta il rischio di fermentazioni intestinali patologiche.
  2. Importanza della proporzione e qualità degli ingredienti

    La digestione dipende più dalla qualità del mangime e dalla proporzione degli ingredienti che dalla semplice combinazione secco/umido.
    Alimentare correttamente significa bilanciare nutrienti, non evitare di mescolare consistenze.
  3. Idratazione e appetibilità

    Unire cibo umido al secco può migliorare l’idratazione, soprattutto nei cani che bevono poco. Aumenta anche l’appetibilità senza rischi digestivi per animali sani.

 

Anche tu ti sei affidato a queste linee guida? Conoscevi uno o più di queste credenze? fammelo sapere nei commenti, o condividi questo articolo con qualcuno che potrebbe crederci ancora!

A presto!

Daniela

Iscriviti alla Newsletter

Daniela Pitardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

hei... hai bisogno di aiuto?

Contattaci su WhatsApp.

Oppure seguici su Instagram, troverai consigli gratuiti per migliorare il rapporto con il tuo cane!

💬