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Train My Buddy

C’è stato un periodo in cui credevo che la salute mentale di un cane dipendesse unicamente dall’esercizio fisico quotidiano.

In parte lo credo ancora, o meglio, sono certa che un cane, così come una persona, non possano vivere una vita in salute se manca esercizio fisico e stimolo mentale quotidiano.

I benefici dell’esercizio fisico nel cane

Vediamo insieme gli studi etologici e veterinari cosa mostrano riguardo alcuni dei benefici che derivano dall’esercizio fisico del cane:

  • Un abbassamento del cortisolo (ormone dello stress) nei cani che praticano esercizio quotidiano, soprattutto se combinato a stimolazione mentale e attività in ambiente naturale.
  • Un incremento dei neurotrasmettitori del benessere (dopamina, serotonina, endorfine) dopo il movimento, con conseguente miglioramento dell’umore, maggiore tolleranza alla frustrazione e migliore concentrazione.
  • L’attività fisica stimola la produzione del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una proteina che favorisce la crescita e la connessione dei neuroni. Nei cani questo si traduce in una maggiore predisposizione all’apprendimento e in un miglior controllo emotivo, utile anche nei percorsi educativi.
  • Il movimento regolare stabilizza i ritmi circadiani, migliorando la qualità del sonno e la capacità di recupero. Nei cani sedentari sono frequenti disturbi legati all’irrequietezza o alla difficoltà a rilassarsi nelle ore diurne.
  • Miglior ossigenazione, resistenza e tono muscolare; l’inattività prolungata è associata a obesità, dolori articolari e ridotta aspettativa di vita.
  • Un cane fisicamente stimolato mostra minori comportamenti disfunzionali (distruzione, iperattività, reattività eccessiva) perché il corpo smaltisce l’energia in eccesso e regola i picchi ormonali.

È chiaro che non siamo fatti per stare seduti dalla mattina alla sera.  Né noi, e neppure i nostri cani.

Una delle cose che infatti organizziamo subito con i miei studenti è una routine che sia personalizzata per ogni loro cane, in base alla sua età, alle sue caratteristiche fisiche, alla sua energia, le sue necessità, lo stile di vita del proprietario ecc.

Quando non riesci a uscire con il tuo cane

tutto chiaro Daniela, un cane che va a letto la sera stanco e appagato è felice. Quindi prima di prendere un cane devo prevedere di star bene almeno 15 anni di fila o convincermi del fatto che se avrò una bronchite dovrò trovare le forze per uscire lo stesso?

Oddio, forse per chi utilizza le traversine per i bisogni fisiologici (cacca e pipì) e tiene il cane in casa tutta la vita, senza fargli vedere mai il sole o respirare l’aria fresca o sentire l’erba sotto i piedi (insomma, cose basilari per ogni essere vivente che si rispetti, poveri cani), sembrerà un’assurdità, ma ragionare per estremi è comunque sempre sbagliato.

Una volta ho conosciuto una signora che aveva appena preso un cucciolo di Maltese. Era incredibilmente preoccupata e molto ansiosa per quanto riguardasse le uscite con il suo cane. Guardava il meteo di settimana in settimana e appena vedeva un giorno di pioggia o aveva un giorno particolare in cui si sarebbe dovuta assentare da casa, si preoccupava eccessivamente di come avrebbe fatto a portare fuori il cane.

Sono sbagliati entrambi gli estremi opposti.

Non devi farti venire l’ansia o stressarti per riuscire sempre, ostinatamente, indipendentemente da tutto a portare il tuo cane a stancarsi.

Per due motivi principali:

1) Le tue emozioni influenzano il cane

Queste emozioni ti farebbero affrontare la passeggiata con stanchezza e nervoso e rovinerebbero questo momento col tuo cane. Se sei particolarmente stanco, stressato o malato, trasmetti al tuo cane un’energia debole, ogni piccolo imprevisto potrebbe farti saltare i nervi e il cane questo lo percepisce prima ancora che usciate di casa. Ricordati che al cane non serve che spieghi nulla a parole, probabilmente sa interpretare le tue emozioni meglio di quanto non lo sappia fare tu, e sentire le tue malattie prima di quanto non possa farlo tu.

Poi, in base al suo carattere, potrebbe reagire diventando più protettivo rispetto al solito, o più prepotente. Per esempio potrebbe reagire più velocemente a persone o animali, o insistere per mangiare da terra qualcosa che solitamente ignora al tuo primo “no”. Meglio rimandare di un giorno, due, tre, piuttosto che uscire trasmettendo un’energia sbagliata.

2) Non è solo l’esercizio fisico a creare equilibrio

Non è solo l’esercizio fisico a far del tuo cane un cane equilibrato. Come ho ampiamente spiegato nel mio articolo “cane equilibrato: da cosa dipende davvero il comportamento del tuo cane” che ti invito a leggere, il rapporto che hai con il tuo cane fa la differenza.

C’è poco da fare, o impari la psicologia canina, il linguaggio del cane, i suoi bisogni e chi devi rappresentare per lui, o puoi scordarti di poterti portare il cane ovunque, aver un ottimo richiamo, poter lasciare a casa il cane da solo, avere un cane che non reagisce a persone, cani, altri animali, bambini, un cane che accetta un nuovo membro del branco (un altro cane o un neonato), o ancora un cane al quale puoi chiedere di stare calmo, di aspettare, di interagire con il mondo seguendo le tue indicazioni, fidandosi della tua protezione.

Il cane ha bisogno di una guida, il cane è un animale sociale che vive in gruppo, con un’organizzazione sociale, con delle regole che creano equilibrio, pace e serenità. Negargli questa parte significa renderlo solo parzialmente felice ed equilibrato.

Non a caso esistono tantissimi cani che fanno esercizio fisico ma non sono cani equilibrati o che possono andare ovunque. E dare solo la “colpa” alle doti genetiche è solo una buona scusa per chi non accetta il proprio limite nella conoscenza dei cani.

Ti garantisco che qualsiasi cane, qualsiasi, correttamente compreso, guidato e soddisfatto, possa essere un perfetto cittadino capace di stare al tuo fianco in qualsiasi situazione.

“Oh, Daniela ha detto che posso portarmi il cane ovunque anche in discoteca!!”

Ti prego, sii sempre ragionevole… Per me il cane è vita condivisa. I miei cani vengono con me al ristorante, al bar, nelle fiere, in camper, al mercato, in nave, nei centri commerciali, in montagna, in funivia, insomma, amo viverli a 360 gradi. Ma no, non li porterei ad un concerto o in discoteca o in situazioni che sono totalmente fuori contesto. Se stare insieme durante le commissioni o nel luogo in cui sto andando, è una cosa che porta beneficio a entrambi, va bene, se no, evito.

Costanza, non perfezione

Quindi, tornando al discorso, non preoccuparti se quel giorno hai fatto particolarmente tardi, se è una di quelle giornate che non vedi l’ora che finiscano, se diluvia, se sei ammalato, se capita un imprevisto o se per qualche motivo ti cambiano i piani all’ultimo. Non siamo robot. Nessuno ha una vita perfetta o che segue perfettamente i piani prestabiliti.

Non importa se non riuscirai a fargli fare più del giretto per i bisogni o più del giretto in giardino in quelle giornate particolari, o a delegare a qualcuno questo compito.

E sai perchè? Perché lo hai fatto con costanza durante il resto dei giorni passati.

Se pratichi un’abitudine con costanza, le poche settimane o i giorni in cui non riesci non cambiano il quadro: il valore è nella continuità.

Un cane abituato a una routine coerente, che ogni giorno riceve stimoli fisici e mentali adeguati, non subisce conseguenze per un piccolo periodo di pausa: ha già sviluppato equilibrio e fiducia nella costanza del suo proprietario.

In sostanza, è la continuità nel tempo — non la perfezione quotidiana — a costruire benessere e stabilità.

Allo stesso modo non ha senso, se non hai mai portato il tuo cane fuori, metterti in testa che dovete fare 15 km di colpo. Capitano le giornate in cui ci svegliamo super-pimpanti, energici e motivati, e la motivazione è un’emozione bellissima, ma non possiamo aspettarci che sia sempre lei a guidarci. Quello che ti porterà al risultato sono i passi che compiamo uno dietro l’altro, senza fretta, ma senza sosta.

Come dice sempre uno dei miei mentori, Andrea Giuliodori, la costanza batte la motivazione ogni singolo giorno dell’anno.

Routine del cane e benessere quotidiano

Se pensi che il tuo cane non sia soddisfatto della sua routine, non ti resta che sederti qualche minuto, fare un piano delle tue giornate, darti senza ansia degli orari, capire come spendere meglio quel tempo che gli dedichi.

Se invece il tuo cane è già soddisfatto della sua routine di esercizio fisico e mentale e avevi il dubbio di quelle giornate in cui non riesci a dedicarti a lui e ti senti in colpa, beh, rilassati e non preoccuparti: non sono quelle giornate a creare scompiglio nella sua vita.

Se invece fatichi a capire quale possa essere una routine soddisfacente per il tuo cane, non riesci a capire se a fine giornata sia soddisfatto, o se i problemi comportamentali derivino dalla routine o dalla gestione, contattaci al numero della scuola che sapremo darti qualche consiglio!


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Daniela Pitardi

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