Se anche il tuo cane si rifiuta di entrare nel trasportino e sei alla ricerca di qualche prezioso consiglio per evitare che si faccia male sei nel posto giusto. 

Prima vorrei però raccontanti una storia di quando ero più piccola e della mia prima terribile esperienza con un cane in gabbia.

Hai poco tempo? Puoi saltare la mia storia e andare direttamente ai consigli pratici sul come utilizzare al meglio il trasportino per il tuo cane e le situazioni giuste per mettere il cane nel trasportino.

Iniziamo!

“Mai nella vita potrò dimenticare quello che vidi parecchi anni fa, quando ero ancora una bambina, nella gabbia di quella nave.

Quando ero piccola e prendevo il traghetto per andare a trascorrere le vacanze estive in Sardegna, ricordo che la prima cosa che facevo era quella di andare a vedere i cani e i gatti che si trovavano nel canile della nave, al ponte 8.

Una mattina era presto, ma con la mia famiglia avevamo abbandonato la cabina e la prima cosa che stavamo facendo era andare a ritirare la nostra yorkshire dalla gabbietta.

Lei era abituata ma anche molto felice di vederci arrivare ogni volta.

Ci avvisarono che mancasse ancora più di un’ora all’attracco della nave, quindi i miei genitori decisero di andare  a fare colazione mentre io scelsi di andare a fare compagnia ai cani che ancora non erano stati ritirati dai padroni.

Feci un bel giro e poi mi spostai nel gattile.

E fu lì che lo vidi.

Mentre nel canile si sentivano cani abbaiare e piangere, nel gattile c’era silenzio.

Camminai senza fiatare finché arrivai all’ultima gabbia, attirata da una strana macchia che rifletteva sul pavimento scuro.
Mi avvicinai e proprio quando ero così vicina da capire che si trattasse di una macchia di sangue, alzai gli occhi.

Non si trattava di un gatto e il motivo per il quale i padroni avevano scelto di mettere quel piccolo Bolognese nel loro reparto era molto evidente.
Il suo pelo bianco perla era ormai tinto di rosso intorno alle unghie delle zampine anteriori, gonfie e graffiate,  le gengive erano rosse e lacerate e i peli sotto la bocca e dei baffi erano umidi di saliva e sangue. Il piccolo ansimava e tremava come una foglia.
Si avvicinò a me e iniziò freneticamente a graffiare le sbarre della gabbia, mi sembrava che avrebbe perso le unghie, già quasi completamente distrutte.

Fu uno spettacolo orribile e credendo di fare la cosa migliore, me ne andai.

Avevo solo dieci anni, ma il ricordo mi è rimasto impresso nella mente.”

 

Tutte le verità sul trasportino.

Oggi spesso ricevo telefonate da persone che mi chiedono quale sia il modo di inserire correttamente un cane nel trasportino.
Quello che mi preme insegnargli è che non fa differenza inserire un cane nel trasportino, in una gabbia, in un’automobile o in qualsiasi spazio chiuso, compresa una stanza.

La cosa più importante è lo stato mentale del cane nel momento in cui si trova nello spazio chiuso, quale emozione gli ha associato.

Se chiudo:

  • un cane agitato in uno spazio chiuso, non farò altro che aumentare la sua agitazione.
  • un cane eccitato in uno spazio chiuso, non farò altro che aumentare il suo eccitamento.
  • un cane terrorizzato in uno spazio chiuso, non farò altro che aumentare il suo terrore.
  • un cane aggressivo in uno spazio chiuso, non farò altro che aumentare la sua aggressività.

E potrei continuare.

Quindi quale stato mentale del cane posso chiudere all’interno di uno spazio chiuso?
Sempre e solo la calma.

Questo è uno dei segreti più grandi che abbia mai imparato.
Quindi non chiudo mai la porta di nulla, se prima all’interno non ho un cane calmo, rilassato e completamente a suo agio.

 Il mio cane Paco nel trasportino

Qui puoi trovare il kennel di Paco

Se il tuo cane è ipereccitato, prima di tutto, ti consiglio di leggere questo articolo per capire come calmare un cane agitato, troverai consigli pratici che puoi applicare da subito.

È fondamentale per la sua salute.

Ma il trasportino è una punizione?

No, il trasportino è una tana. Il trasportino è un luogo in cui la mente del cane si rilassa completamente. Il cane infatti derivando dal lupo, ha nei geni il concetto di tana.

I miei cani usano il trasportino anche in casa. Lo lascio aperto e sono loro a utilizzarlo come luogo di riposo.

I cani che ho adottato quando erano cuccioli, ho lasciato che imparassero fin da piccoli ad associare il trasportino alla calma, grazie anche all’aiuto del resto del branco,

Mentre ai cani adulti che ho salvato dai canili o dalla strada, ho dovuto insegnarglielo ma non è mai stata un’ impresa semplice, anzi.

L’utilità del trasportino: 4 motivi utili per mettere il cane nel trasportino

Personalmente utilizzo il trasportino per 4 principali motivi, che consiglio anche a te:

  • Il trasporto in auto
    Probabilmente è uno dei più comuni motivi per il quale la gente utilizza il trasportino.
    È comodo, il cane sta tranquillo e al sicuro.
    Inoltre ho scoperto che è utilissimo per aiutare i cani che soffrono l’auto. Alla mia cagnolina sono riuscita a far passare il mal d’auto utilizzando correttamente il trasportino.
  • Questa è casa mia
    Un’altra cosa che ho scoperto è che per insegnare al cane (soprattutto se maschio e adulto) a non far la pipì in casa, dal primo momento che lo si porta dentro, bisogna dargli la possibilità di stare in un solo punto, su una coperta o dentro ad un trasportino. Non deve avere la possibilità di girare, se si alza è perché esce, appena entra deve andare nel trasportino o sulla coperta.
    Questo deve continuare per i primi 5/7 giorni.
    In questo periodo di tempo il cane impara che la casa è vostra, non sua, e quindi non dovrà segnare il territorio.
  • Corsi e spazi pubblici chiusi
    Il trasportino mi è stato utile anche quando ho partecipato a corsi cinofili in cui era presente una sessione teorica, durante la quale il cane doveva rimanere tranquillo al suo posto.
  • Cuccioli
    Lo utilizzo fin da subito per insegnargli a vederlo come una tana e non come una prigione, inoltre è utile i primi giorni perché si sentano al sicuro, per insegnargli a sporcare fuori o anche a rimanere calmi quando ci assentiamo da casa.

 

Ricordati di premiare sempre la sua calma!

In bocca al lupo!

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Daniela Pitardi
Ciao, mi chiamo Daniela Pitardi, e sono da sempre una amante degli animali. Dopo aver concluso il Liceo Scientifico, mi sono iscritta alla facoltà di Biologia che ho lasciato dopo qualche anno per diventare ‘Professionista per la Cura degli Animali’, con la Specializzazione di Addestratrice Cinofila.

Ho 5 cani che mi tengono compagnia e mi aiutano con il mio lavoro: il mio obiettivo è rieducare i cani con problemi comportamentali per ristabilire serenità nelle famiglie e permettere una nuova e serena relazione tra il padrone e il suo amico a 4 zampe!

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