“Antropomorfizzare il cane è segno di intelligenza”: bufala o verità?

Ultimamente si sente spesso parlare di umanizzazione del cane e antropomorfizzazione del cane, con questo articolo vorrei fare un po’ di chiarezza su questo argomento perchè di notizie ce ne sono tante e spesso riportate in modo errato. Non sarà uno dei miei soliti articoli “How To”, non ci sono consigli pratici da applicare, ma semplicemente un’analisi e un po’ di cultura su un tema delicato e molto importante. Anzi un consiglio te lo anticipo: tratta il tuo cane come lui ha bisogno di essere trattato, rispetta la sua natura! Un piccolo passo indietro, spieghiamo cosa si intente per umanizzazione del cane: Sin dai tempi più antichi, il cane ha avuto un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo, ricoprendo un ruolo importante nella caccia, nella guerra e nella difesa del suo padrone. Negli ultimi anni il rapporto cane-uomo si è evoluto e modificato rapidamente: il cane è passato da semplice animale, a “essere vivente” parte integrante della famiglia. Col tempo siamo passati da un estremo all’altro, dalla catena all’umanizzazione: abbiamo assegnato loro comportamenti e caratteristiche umane. Trattare il proprio cane come un essere umano, è dannoso per la sua salute e per il vostro rapporto, in quanto credendolo identico a te non riuscirai mai (non ci proverai neanche) a comprendere la sua psicologia, i suoi bisogni, il suo modo di comunicare… Se ami il tuo cane devi impegnarti per comprenderlo, conoscerlo, in quanto essere vivente con delle differenze rispetto a tutte le altre. La tendenza di assegnare caratteristiche e comportamenti umani ai cani è sempre più diffusa, ma non tutti sanno che antropomorfizzare il cane è un grave errore che può causare grandi problemi comportamentali. Pensaci un attimo: quando conosci le persone per la prima volta gli annusi il sedere? Sei capace a trovare un granello di sabbia contaminato in una spiaggia di 50 metri per 50, sotto mezzo metro di sabbia? Lecchi le pipì per sentirne meglio l’odore? Ti rotoli nella cacca? Cani e umani sono diversi ed è bellissimo così: i cani sono un dono per gli uomini, per tantissimi motivi. Non mentono mai e ti fanno prendere coscienza delle tue emozioni più profonde, sono i più grandi maestri della felicità, della semplicità.. Io li vedo come fossero angeli custodi, ma saranno felici di essere al nostro fianco solo se siamo abbastanza altruisti e umili da volerli comprendere e accettare per quello che sono: esseri meravigliosi, cani. E, sia chiaro, considerare una specie diversa dalla nostra come una specie appunto diversa, apre gli orizzonti a un entusiastica volontà di comprensione e di rispetto verso la specie stessa e non ha nulla a che vedere con la credenza di superiorità umana (ti ricordi quando la gente ha iniziato a commercializzare quell’animale simile al procione, che quando viene tenuto in mano alza le zampe? le persone credevano che fosse perchè chiedeva di essere solleticato e invece lo faceva per paura.. giravano un sacco di video in rete di questa povera bestia che alzava le zampe all’aria per spaventare l’uomo e scappare, mentre l’umano di turno ridacchiava e continuava a solleticarlo…) Al contrario, l’ego umano si spegne quando accetta la diversità e si apre alla scoperta con lo scopo di rispettare il prossimo.Voglio aggiungere anche: considerare un cane come tale non significa non donargli affetto, non fraintendermi. I cani hanno bisogno di affetto ma anche di tutto il resto. Nella mia formula per la felicità del cane, anche l’affetto è una parte fondamentale.Ma vediamo cosa ci raccontano le fake-news! Pronto? Iniziamo il nostro viaggio tra bufale e verità! Stavo navigando su internet quando mi è capitato sotto agli occhi il titolo di un articolo sull’umanizzazione degli animali che ha attirato immediatamente la mia attenzione.Il titolo recitava: “Parli con il tuo cane o gatto e ti dicono spesso che è segno di stupidità? Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati!” Questo è l’articolo da cui tutto è partito!! Incredula e stupita, cliccai sul titolo per aprire il contenuto e iniziai a leggere: “C’è chi prende in giro noi, quelli che parliamo con gli animali, chiamandoci stupidi. Per loro, parlare con un animale non è normale. Cosa farebbero queste persone sapendo che la scienza ha dimostrato esattamente il contrario? Ecco, pare che parlare con gli animali sia una forma di intelligenza. Si chiama antropomorfizzare il cane e in generale i nostri amici a 4 (o a 2) zampe e si estende, addirittura, agli oggetti inanimati come le macchine o le piante. Si tratta di attribuire caratteristiche umane agli animali e, in passato, era considerata un segno di infantilità e di stupidità. Ma il professor Nicholas Epley, dottore in scienze del comportamento presso l’Università di Chicago, in un’intervista rilasciata per Quartz, ha spiegato i risultati di questo studio che ha dimostrato che le persone che parlano agli animali hanno, di fatto, un’intelligenza sopra la media.” Ammetto di essermi sentita spiazzata perchè la prima, fondamentale e imprescindibile regola per comprendere e rispettare gli animali è quella di lasciare che siano animali, senza considerarli come puppazzi e agire quindi di conseguenza. Antropomorfizzare il cane è un gravissimo errore: gli animali vogliono solo essere animali, un cane vuole essere un cane, un coniglio vuole essere un coniglio e una balena vuole essere una balena. Studi dimostrano che gli animali, a differenza delle persone, non hanno alcuna necessità di sentirsi “amati”. Trattare un animale come un umano significa mancargli di rispetto e soprattutto perdere di vista le sue necessità di animale, che non sono quelle di cui ha bisogno un piccolo bambino: amore, amore e amore incondizionato. Un cane ha certamente bisogno di affetto, ma solo dopo che abbiamo provveduto a soddisfare le sue esigenze basilari, come l’esercizio e la disciplina che abbiamo imposto regole, limiti e confini e abbiamo dimostrato di essere una guida coerente, in grado di indicargli la strada da seguire e di fornirgli protezione. Quando tutto questo viene a mancare e viene sostituito da una dispensa illimitata di amore, il cane sviluppa seri problemi comportamentali e per di più non potrà mai essere né felice, né equilibrato. Analizziamo l’articolo Tornando all’ARTICOLO … era riportato il nome